Interviste

Romina Pellegrini

Per me l'associazione rappresenta come prima cosa una famiglia e un gruppo di amici con cui ho condiviso un'esperienza unica e divertente e con i quali a distanza di anni continuo a condividere la mia vita.

Le tre parole per descrivere l'associazione: Unione, primo contatto con il mondo del lavoro, amicizia

E' importante farne parte perchè Alitur da un'occasione unica di vedere da una nuova prospettiva il mondo del lavoro e avere un primo contatto con i ruoli con i quali ci interfacceremo più avanti. La crescita a mio parere è parallela, sia nella vita privata, perché si conosce un gruppo di persone con le quali poter condividere un' esperienza, ma anche professionale, imparando cosa sia un lavoro di gruppo e la responsabilità del proprio lavoro

Massimiliano Missori

Entrai nella famiglia ALITUR nel 1995: mi stava stretto che l’esperienza universitaria significasse esclusivamente lezioni, esami, voti… All’inizio contribuii al Forum, l’anno successivo mi presi cura del lancio del “Gruppo Stage”, che aveva il principale obiettivo di dare continuità alle attività dei Junior nel corso dell’anno. Dell’esperienza associativa da Junior mi resta il ricordo di momenti di aggregazione e di spensieratezza (sigh!) e la grande esperienza fatta on the job, collaborando con Aziende e coordinando colleghi di studi validissimi, animati dal puro senso di volontariato. Oggi mi sembra incredibile che si potesse fare! Da Senior il valore potenziale che vedo in ALITUR è enorme: creare occasioni per fare network professionale, mettere a disposizione degli altri soci skill ed esperienze, approfittare di momenti sociali, formativi, ludici con persone (SPLENDIDE!) con le quali si è condiviso uno dei momenti più belli della propria vita! ALITUR è un valore e non dobbiamo darlo per scontato: da bravi ingegneri dobbiamo continuare a costruirla su basi solide e ad esaltarne i valori fondanti, per renderla sempre di più la CASA DEGLI INGEGNERI DI TOR VERGATA!

Prof.Ing. Maria Elisa Tata

Alitur è nata con i ragazzi che frequentavano un anno dopo il mio e visto che seguivo Scienza con loro ho partecipato alla nascita dell’Associazione. All’epoca il gruppo dei colleghi che ha fondato Alitur aveva l’obiettivo di creare un motivo di incontro tra ex colleghi per non perdere i contatti con persone con le quali si era condivisa un pezzo di vita. Inoltre altro obiettivo era fare un investimento per il futuro per mettere in moto una rete di laureati, impiegati nelle diverse aziende, che potessero garantire un porta aperta sul modo del lavoro a chi arrivava dopo di loro. Ora dopo circa 25 anni devo dire che l’idea era ed è ottima. E’ bello vedere come i nostri futuri ingegneri lavorino per il loro futuro e per quello dei loro colleghi per mantenere in vita l’associazione. Io nel frattempo sono passata ad avere un doppio ruolo accanto alla figura di laureata in ingegneria di tor vergata sono diventata una docente dello stesso ateneo. Devo dire che dopo un po’ di assenza dalla vita dell’Associazione per varie vicissitudini ho partecipato con piacere al pranzo Alitur di Natale e per quell’occasione ho contattato ex colleghi per cercare di organizzare un rendez-vous. E’ stato molto bello rivedere parecchie persone dopo tanto tempo ma l’unica sorpresa è stata che mi sono trovata ad essere più docente che collega e questo mi ha fatto pensare …..gli anni passano….ma spero in futuro di riuscire a organizzare un raduno più ampio di ex colleghi, in occasione di prossimi incontri Alitur, ma questa volta mi voglio sentire solo ex collega. Io sono convinta che l’Associazione possa essere tenuta in vita con l’entusiasmo e la buona volontà dei laureandi e studenti di Tor Vergata forse però da parte dei “vecchi” bisognerebbe fare un piccolo sforzo per mantenere vivo il filo che ci unisce siamo “ Laureati in ingegneria di tor Vergata” e dovremmo essere fieri di ciò.

Melania Russo

Sono entrata a far parte di Alitur al mio terzo anno di università. E’ stato quasi per caso. Per farmi coraggio mi sono trascinata dietro le 4 ragazze con cui all’epoca seguivo i corsi. E poi un crescendo. Il tempo passato in Alitur moltiplicava l’entusiasmo e le capacità di fare. Seguire le lezioni, stare in sede a contattare le aziende, fare le prime riunioni della mia vita su temi più o meno noti più o meno coinvolgenti ma tutti egualmente importanti per chi vuole capire, vuole conoscere.

Ecco direi che la curiosità è stata la spinta per aderire ad ALITUR e l’entusiasmo di conoscere nuove persone il motore che mi ha spinto a rimanere per tutto il tempo fino alla laurea.

Ogni anno crescevano le responsabilità fino all’organizzazione del Forum nel 2001…

Alitur per me è stata amicizia, crescita di consapevolezza ed autonomia. Insomma una vera esperienza di vita che consiglio a tutti di fare. L’associazionismo, che nel nostro paese è un settore produttivo e formativo, è valido almeno come un’esperienza di lavoro e a chi studia consente di nutrire e rafforzare le relazioni oltre l’ambito scolastico/universitario.

Partecipare alla vita associativa accresce l’esperienza personale e fa maturare: non siate pigri e “join us”.